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Efficienza energetica
venerdì 28 Giugno 2019 - 16:02

Vademecum ENEA - Riqualificazione globale degli edifici

Focus sui Vademecum ENEA nuemro sei. Diamo uno sguardo alla definizione dell'agevolazione, e poi scopriamo come beneficiarne.

Riqualificazione globale degli edifici
La categoria degli "interventi di riqualificazione energetica" comprende qualsiasi intervento o insieme sistematico di interventi che incida sulla prestazione energetica dell'edificio. Quindi, a titolo meramente esemplificativo ma non esaustivo, si ritengono agevolabili:
• interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
• impianti di cogenerazione, trigenerazione, allaccio alla rete di teleriscaldamento, collettori solari, ecc.
• interventi di coibentazione di strutture opache e di sostituzione di finestre comprensive di infissi.

CHI PUÒ ACCEDERE:
tutti i contribuenti che:
- sostengono le spese di riqualificazione energetica;
- posseggono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio;
E’ possibile per tutti i contribuenti in luogo delle detrazioni, optare per la cessione del credito1.

PER QUALI EDIFICI:
- alla data della richiesta di detrazione, devono essere “esistenti” ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso e in regola con il pagamento di eventuali tributi;
- devono essere dotati di impianto termico, come definito dalla nostra FAQ n.9D (http://www.acs.enea.it/tecno/doc/FAQ_Ecobonus.pdf)
- se l’intervento avviene senza demolizione con ampliamento, non è consentito far riferimento al comma 344, ma ai singoli commi 345, 346 e 347 e la detrazione spetta per le sole spese riguardanti la parte non ampliata.

ENTITA’ DEL BENEFICIO:
è possibile detrarre il 65% delle spese totali sostenute, per un limite massimo di detrazione ammissibile di 100.000 euro;

REQUISITI DELL’INTERVENTO

REQUISITI TECNICI SPECIFICI:
- deve assicurare un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale non superiore ai valori limite definiti all’allegato A del D.M. 11/3/082;
- deve essere relativo all’intero edificio; 
- devono essere rispettate le leggi e le normative nazionali e locali in tema di sicurezza

nel caso di sostituzione del generatore di calore con un altro a biomassa, oltre ai precedenti requisiti e ai requisiti tecnico-ambientali previsti per le caldaie a biomassa (http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/tecno/caldaie_biomassa.pdf), per i soli edifici ubicati nelle zone climatiche C, D, E, F le chiusure apribili ed assimilabili (porte, finestre e vetrine anche se non apribili), che delimitano l’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati, devono rispettare i limiti massimi di trasmittanza di cui alla tabella seguente(tab. 4a, art. 4, lettera c) del DPR 59/09).

ALTRE OPERE AGEVOLABILI:
- le opere provvisionali ed accessorie strettamente funzionali alla realizzazione degli interventi (punto 1a dell’Art.3 del “decreto edifici” quali ad esempio: ponteggi, nuove soglie o davanzali, rifacimento intonaci etc.);
- spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi nonché della documentazione tecnica necessaria, compresa la redazione dell’APE.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

DOCUMENTAZIONE DA TRASMETTERE ALL’ENEA
“Scheda descrittiva dell’intervento”, entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori, come da collaudo delle opere4, esclusivamente attraverso l’apposito sito web relativo all’anno in cui essi sono terminati (https://detrazionifiscali.enea.it/), redatta e firmata da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio albo professionale);

DOCUMENTAZIONE DA CONSERVAREACURA DEL CLIENTE
Di tipo tecnico:
- l’asseverazione5 redatta da un tecnico abilitato che deve contenere il rispetto dei requisiti tecnici specifici di cui sopra;
- copia dell’attestato di prestazione energetica (APE) di ogni singola unità immobiliare per cui si richiedono le detrazioni fiscali; - Copia delle relazioni tecniche, necessarie ai sensi dell’art.8 comma1 del D.lgs. 192/05 e s.m.i.;
- originaledella documentazione dell’intervento, redatta e firmata da un tecnico abilitato e inviata all’ENEA;
- schede tecniche dei materialie dei componenti.

Di tipo amministrativo:
- fatture relative alle spese sostenute;
- ricevuta del bonifico bancario o postale, che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge 296/06, il numero e la data della fattura, il codice fiscale del richiedente la detrazione o il numero di partita IVA e il codice fiscale del soggetto beneficiario o il numero di partita IVA;
- ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.

 

 

Fonte: ENEA

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